 Ciao Ragazzi!
Mi chiamo Paolo, ho 40 anni e vivo con mia moglie e le nostre due splendide bimbe in provincia di brescia.
Da sempre sono affascinato dalle meraviglie del mare e in particolare dalla moltitudine delle spettacolari forme di vita della barriera corallina, che da bambino e da ragazzo ammiravo nei documentari televisivi.
Dall’età di 6 anni sono “acquariofilo” ed ho seguito la gavetta classica; pesce rosso, acquarietto dolce da 70 litri, poi da 120, poi da 250, fino ad averne in casa 4 per un totale di oltre 2000 litri.
La scintilla della follia è scattata durante il viaggio, sognato da una vita, negli atolli della Polinesia… da allora il tarlo ha iniziato a scavare ed è stata solo questione di tempo.
Nel settembre 2010 ho allestito il mio primo acquario marino, un ELOS 160 da 600 litri circa, gestione berlinese e da subito ho capito che non era abbastanza.
Il primo ottobre 2011 è partita la vasca attuale, gestione DSB, che avevo a lungo studiato e che era già da tempo allestita nei meandri del mio cervello. 










L’idea di allestire una grande vasca nacque insieme alla mia seconda figlia, dal momento che in casa non c’era più spazio per i miei Acquari, decisi di smantellarli e di farne uno solo in ufficio, dove trascorro la maggior parte del tempo e dove nessuno mi sgrida se faccio cadere per terra qualche goccia d’acqua.
Fortunata coincidenza, l’idea coincise con il rinnovo da parte del governo degli incentivi per l’installazione di impianti fotovoltaici… quindi la bolletta elettrica diventava un problema secondario rispetto al resto.
Ora avevo tutto l’occorrente per sostenere la gestione dell’acquario: acqua corrente e scarico disponibili nella parete retrostante la vasca, possibilità di ventilare la stanza verso l’esterno ed elettricità praticamente gratuita: il progetto di “acquario fotovoltaico” poteva nascere. La vasca da 1500 litri, misure 200cm x 100cm x 75cm in vetro extrachiaro da 19 mm è stata ordinata presso Aquarium2000, mio rivenditore di fiducia e realizzata egregiamente dalla vetreria Malberti. 







Le misure sono state scelte in funzione del metodo di gestione DSB, che consente la realizzazione di rocciate leggere ed ariose lasciando ampio spazio libero per il nuoto dei pesci e per il posizionamento degli invertebrati sessili. Inoltre l’uso della sabbia rende l’acquario più luminoso e simula l’ambiente lagunare che volevo riprodurre.
La sabbia poi consente l’insediamento di una miriade di creature che vi trovano riparo e cibo e che aiutano a mimare la rete alimentare esistente nel reef, base per il funzionamento dell’acquario per come intendevo gestirlo.
La sump è stata progettata per accogliere un ampio vano criptico, dove la vita bentonica, planctonica e larvale potesse riprodursi indisturbata, fornendo costante apporto di prezioso cibo vivo per gli invertebrati posizionati nella vasca principale.
L’acquario è nato per accogliere principalmente coralli duri a polipo piccolo, ma l’ho voluto allestire in modo da poter sostentare anche LPS, bivalvi e coralli molli. 
















L’acquario è un enorme vasca senza tiranti costituita semplicemente da 5 vetri, senza pozzetto di tracimazione.
Il vetro frontale e i laterali sono in extrachiaro, il posteriore ed il fondo in float, tutti da 19 mm.
Ho affidato la costruzione della vasca ad un artigiano rinomato perché il solopensiero di 1500 litri di acqua salata sul pavimento dell’ufficio mi toglievano il sonno.
Realizzata in laboratorio, la vasca è stata trasportata e posizionata con l’ausilio di un carrello e di 8 paia di braccia; per farla entrare nella stanza l’abbiamo dovuta coricare su un lato.
Ho disegnato e assemblato il sostegno in acciaio con le mie mani e l’ho verniciato con tre mani di vernice bicomponente poliuretanica; ad oggi non ha ancora nemmeno l’ombra di ruggine.
La struttura è stata coperta con 4 pannelli di truciolare nobilitato commissionati ad un falegname della zona per pochi euro e fra sostegno e vasca ho posizionato un compensato marino da 25mm trattato con tre mani di flatting.
Il mobile è apribile completamente sui tre lati in vista ed è aperto sul retro per evitare condensa e ristagno di umidità. La sump ( 140cm x 70cm x 40cm) è in tre scomparti: il primo con livello 40 cm dedicato ad accogliere circa 100 kg di rocce vive, il secondo a livello costante di 23 cm per skimmer, risalita e reattore di calcio, il terzo a livello variabile per la seconda risalita e il galleggiante del rabbocco.
La capacità totale della sump è di 400 litri, netta circa 250 litri, quindi il sistema contiene oltre 1600 litri netti d’acqua.
Dopo circa un anno dall’avviamento ho aggiunto un secondo vano criptico da 120 litri lordi, quindi attualmente viaggio sui 1700 litri netti.
Non ho una vasca di rabbocco poiché ripristino l’evaporato direttamente dall’acqua di rete, attraverso un impianto ad osmosi inversa controllato da due elettrovalvole in linea e da un galleggiante e collegato ad un circuito di sicurezza con timer e troppo pieno per evitare macelli; finora ha lavorato egregiamente.
Timer, temperatura e pH del reattore sono controllati con Acquatronica. 









• Display tank: 200cm x 100cm x 75cm
• Sump: 140cm x 70cm x 40cm + criptica 60cm x 40cm x 55cm
• Skimmer:Vertex Alpha 250
• Luci: 3 Lumenark III – 12 x 10W Royal blue led (4 barre da 3 led)
• Bulbi: 3x Reefline 400W, 10,000°K che cambio ogni 6/8 mesi
• Controller: Acquatronica
• Risalite: New Jet 6000 + New Jet 4500
• Movimento: 2x Ecotech marine Vortech MP 60 W ES
• Refri/riscaldatore: TECO TR 20 – 2 x 600W Schego Titanium
• Reattor4e di calcio: Oceanlife B4 Descrivo la filtrazione seguendo il flusso dell’acqua che esce dai due scarichi da 50 della vasca principale: Ad ognuno degli scarichi è collegato un corrugato da 50 mm per ciascuna criptica, dove il flusso turbolento viene disperse e rallentato dale rocce; in tal modo gran parte del detrito si deposita fra le rocce e viene lasciato libero di accumularsi; in due anni ho ottenuto uno strato di fanghiglia spesso circa due centimetri che ospita una oltitudine di organismi utili.
Non uso alcun metodo di filtrazione meccanica.
I vani criptici non sono mai stati puliti o sifonati, e spero che non ve ne sarà mai la necessità.
L’acqua passa quindi nel vano dello skimmer, dove il 25% della portata viene schiumato, mentre i restanti ¾ tornano in vasca direttamente passando per le risalite portando con sé larve, batteri, cellule morte delle spugne, plankton… prezioso cibo vivo per i coralli.
Ho misurato circa 6.000 litri/ora di flusso con le pompe nuove; attualmente credo siano fra i 4 ed i 5mila; lo skimmer tratta circa 1500 litri ora(in etichetta) e produce circa un litro e mezzo di schiumato color caffè ogni settimana. 








Per il reintegro del calico e dell’alcalinità utilizzo il reattore Oceanlife B4, riempito con circa 11 litri di coralline jumbo e due cucchiai di magnesio granulato; il flusso del reattore è di circa un litro al minute ed il pH è regolato con sonda a 6,5.
Aggiungo come fonte di carbonio due cucchiai di fruttosio alla settimane, il lunedì ed il mercoledì, per sostenere la crescita batterica e delle spugne ma senza avvantaggiare troppo gli eterotrofi sui nitrificanti.
Uso carbone attivo in sump, che cambio quando l’acqua ingiallisce… solitamente circa mezzo chilo al mese. Non integro niente, ad eccezione di generose quantità di cibo per pesci e cambio regolarmente 50 litri d’acqua alla settimana, cambiando spesso marca di sale. 


La luce è fornita da tre lampade HQI Reefline E40 da 10.000°K installate su altrettanti riflettori lumenark III, affiancate da quattro barre da tre led ciascuna (led satis royal blue da 10W)
La struttura che regge le lampade è fatta in casa con profilati in acciaio verniciato e pannellata con un foglio di forex bianco tagliato a misura.
Illumino per 10 ore con le blu e per 9 ore con le HQI dalle 9.00 alle 18.00. Il movimento è garantito da due pompe Vortech MP 60 W ES montate sui lati corti della vasca e settate in modalità reef crest al 90% dell’intensità.
Ho assemblato la rocciata in modo da avere spazio libero anche in Direzione del vetro posteriore in tal modo il flusso d’acqua disegna un “8” e lambisce la rocciata uniformemente. 






Il sistema è stato progettato per essere di semplicissima gestione, poiché preferisco spendere il tempo ad osservare la vasca piuttosto che con la testa dentro la sump o ad imprecare con test e ammennicoli.
Cambio 50 litri a settimana e pulisco il bicchiere dello skimmer ogni venerdì pomeriggio, controllo periodicamente pompe e reattore, pulisco i vetri ogni sera con un magnete galleggiante ed ogni due o tre mesi con un raschietto metallico.
Nutro i pesci abbondantemente ogni giorno.
E’ tutto. 

Eseguivo regolarmente I test ne primi due o tre mesi, ormai da un anno misuro solo il KH oigni due settimane per verificare che il reattore faccia al sua parte e per tutto il resto mi limito ad osservare i coralli. Parametri acqua:- Salinità: 1.026
- Temperatura: 23°C (inverno) – 27°C (estate)
- pH: 8.2 – 8.4 (Acquatronica)
- Calcio: circa 480 ppm (Elos)
- Alcalinità: 9 dKh (Elos)
- Magnesio: 1350 ppm (Elos)
- Fosfato: 0.01 ppm (fotometro Hanna)
- Nitrato: 0 ppm (Elos)
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Animali Credo che i pesci vadano nutriti in abbondanza, in tal modo sono in salute, in forma e mostrano una livrea splendida.
Gli somministro un buon granulare proteico, fiocchi di spirulina e alghe nori (quelle del supermercato) tagliate a coriandoli una o due volte al giorno.
Non nutro gli invertebrati direttamente, a questo pensa il sistema.
Pesci:- Acanthurus olivaceus
- Naso lithutatus
- Naso vlamingi
- Paracanthurus hepatus
- Siganus corallinum
- 2x Zebrasoma flavescens
- Ctenochaetus tominiensis
- Centropyge bispinosus
- 2 x Nemateleotris decora
- 9 x Chrisiptera parma
- 2 x Halichoeres crysus
- Labroides dimidiatus
- Sinchiropus splendidus
- Sinchiropus picturatus
- 2 x Ampiphrion ocellaris
Invertebrati: - Lysmata amboinensis
- 4 x Lysmata boggesi
- Tridacna crocea
- 2 x Tridacna maxima
- Tridacna derasa
- 3 x Archaster typicus
- Ophiolepis superba
- Hymenocera picta
- 3 x Nassarius sp.
- 200 x Turbo snails
- 2 x Heteractis aurora
Coralli: - Acantastrea echinata green
- Acantastrea echinata orange
- Acantastrea echinata brown
- Acantastrea lordhowensis red
- Acantastrea lordhowensis green
- Acropora abrotanoides
- Acropora aspera
- Acropora echinata blue
- Acropora granulosa yellow
- Acropora hyacinthus
- Acropora insignis
- Acropora loisettae
- Acropora lokani
- Acropora loripes
- Acropora microphtalma
- Acropora millepora orange
- Acropora millepora blue
- Acropora millepora red
- Acropora millepora green
- Acropora nana violet
- Acropora nobilis
- Acropora parilis blue
- Acropora selago
- Acropora sp
- Acropora sp.
- Acropora sp.
- Acropora tenuis blue
- Acropora tenuis
- Acropora tortuosa “blue tort”
- Acropora tortuosa “oregon blue tort”
- Acropora turaki
- Acropora valida tricolor
- Acropora formosa white/violet
- Anacropora forbesi
- Blastomussa merlettii
- Blastomussa welsii
- Euphyllia ancora
- Favia
- Montipora capitata
- Montipora confusa
- Montipora digitata orange
- Montipora digitata rose
- Montipora foliosa orange
- Montipora foliosa golden
- Montipora foliosa blue
- Montipora foliosa green/violet
- Montipora foliosa violet
- Montipora hoffmeisteri
- Montipora stellata
- Oxyphyllia sp.
- Oxypora tricolor
- Pavona sp. yellow
- Pavona sp. rose
- Pavona sp. green
- Pocillopora damicornis rose
- Pocillopora verrucosa violet
- Porites sp.
- Ricordea florida
- Sarcophyton ehrenbergi
- Sarcophyton sp.“malpesarco”
- Seriatopora caliendrum
- Seriatopora hystrix yellow
- Seriatopora hystrix rose
- Seriatopora stellata rose
- Stylopora pistillata yellow
- Stylopora pistillata green
- Symphyllia sp.
- Turbinaria peltata
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Acquariofilia responsabile Questo è un aspetto al quale non si presta mai abbastanza attenzione!!!
Come acquariofili, dobbiamo ammettere che esercitiamo una forma di violenza sulle creature che ospitiamo per il nostro diletto in acquario; dobbiamo essere consapevoli che qualsiasi cosa presa dall’oceano per i nostri acquari è in qualche modo “rubata” alla natura. La mia vasca è stata assemblata con questo concetto bene impresso in mente.
Invece dell’aragonite ho usato 400 kg di economico carbonato di calcio, prodotto qui in zona; in tal modo ho evitato il prelievo di sabbia marina ed il suo trasporto per migliaia di chilometri dalle zone di origini; ho riutilizzato tutte le rocce del mio vecchio acquario, integrandole con altre riciclate da vasche dismesse ed integrando solo con pochi kg di rocce fresche per aumentare la biodoversità bentonica.
Quasi tutti I miei coralli sono stati taleati e donate da amici e vengono ora taleati e donati ad altri appassionati per popolare le loro vasche; la maggioranza dei miei pesci viene da vasche di amici (io ho una vasca grande, quindi quando un pesce cresce troppo lo portano da me che ho posto…).
Il consumo energetico è l’altro grande cruccio che urta la sensibilità ecologica di noi acquariofili, oltre che il nostro portafoglio.
Senza la possibilità di attingere al fotovoltaico il mio acquario sarebbe rimasto nel libro dei sogni. Vi prego di riflettere su queste tematiche, poiché ridurre l’impatto sulla natura del nostro splendido hobby è un imperativo assoluto per l’acquariofilo consapevole e responsabile. 
Ringraziamenti Ringrazio innanzitutto il mio mentore, Matteo Algranati, senza il quale non avrei mai intrapreso questa avventura e che mi segue pazientemente dall’inizio.
Ringrazio il mio amico Marco Rosetti che ha scattato le meravogliose fotografie che corredano l’articolo.
Ringrazio Acquaportal, che mi ha fornito la base di conoscenze e le risposte alle mie domande da neofita permettendomi di crescere.
Ringrazio mia moglie che (al momento, che io sappia) non ha ancora chiesto il divorzio.
Ringrazio la dinamica comunità acquariofila che è sempre pronta a dare una mano quando serve e nella quale ho trovato l’aspetto probabilmente più importante di tutti: GLI AMICI. Il gruppo che ha allestito la vasca due anni e rotti fa:
Matteo, Ivano, Gabri, Albert, Sandro, Riki, Mauri, Camillo, Alessandro, Luigi, Bettina, Dario, Gerry, Giangi, Ciccio, Steve, Coco, Calareef. 
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